Intervista alla Gallerista, Curatrice di Mostre e Artista Anne Novado.




Intervista alla Gallerista, Curatrice di Mostre e Artista Anne Novado.


A cura di Manuela Moschin


Anne Novado "Abend I" " 2019 pittura a spatola e residui di metallo su carta da acquerello 300 lb sigillata montata su pannello Carta Arches da acquerello montata su pannello Dimensione: 28 cm x 30 cm (11 pollici x 11.5 pollici)


Novado Gallery Jersey City
Novado Gallery Jersey City

"Paul Klee & Me" pittura ad olio raschiata con spatola, cera Dorland's, carbone d'acquario, foglia d'oro 22k su acrilico, tela di cotone - Dimensione: 122 cm x 102 cm (48 "x 40”) 



Anne Novado è una pittrice e gallerista che possiede la Galleria d’arte più grande di Jersey City e che ha una grande esperienza sia come curatrice di mostre che come artista.
Alla fine dell'intervista troverete la sua biografia. 

Buongiorno Anne, sono lusingata di averti come ospite nel blog  “L’arte raccontata nei Libri”. 
Questa intervista rappresenta un'occasione interessante per conoscere la cultura artistica in un contesto diverso dall'Italia. Complimenti per le tue splendide opere. 
Ti ringrazio per aver dedicato il tuo tempo nel rispondere alle domande. Dal tuo ricchissimo curricolo deduco che avrai molto da raccontarci. 
Inizio l’intervista chiedendoti: 
Come proprietaria e direttrice della Novado Gallery, ovverosia della più grande galleria contemporanea di Jersey City, sei dotata di un significativo percorso professionale. Ci sono particolari eventi che hanno inciso nella tua carriera? Ci racconti della tua esperienza? 

Grazie Manuela, sono felicissima di partecipare a questa iniziativa sul tuo blog eccezionale che l'artista e mio fidanzato Eleazar Sanchez mi ha fatto conoscere. Per quanto riguarda gli eventi che hanno influito sulla mia carriera posso dire che nel 2001 sono tornata all’università per ottenere la laurea in pittura presso la College of Visual and Performing arts (Syracuse University), dove ho preso la laurea nel 2004.
Mi rendevo conto che la mia arte non era stata sviluppata fin dove volevo, probabilmente avevo bisogno di espormi in modo più ampio nel campo dell'arte e concentrarmi di più su di essa. Dopo la scuola di specializzazione divenni professoressa di “studio art” all'università di Syracuse e anche presso la scuola superiore della comunità locale permettendomi oltretutto di esporre il mio lavoro e curare mostre d’arte per altri artisti.
Sapevo che il mio lavoro come pittrice era forte visivamente parlando e ho deciso di continuare a svilupparmi e a crescere. Nello stesso tempo, le mostre che stavo curando cominciarono ad ottenere recensioni positive sui giornali locali. Dal punto di vista artistico e professionale, quelle cose cadevano a pennello su ciò che era nel mio interesse, ma allo stesso tempo, ero sposata con una persona che non aveva nessun riconoscimento sul mio lavoro o forse non era in grado di essere un vero compagno di vita per godere dei miei successi. Nel 2012, accade anche che, al marito di mia sorella fu diagnosticata la malattia incurabile di Lou Gehrig, che diviene fatale entro i 5 anni di diagnosi. Ero nel mio studio quando ricevetti la notizia da mia sorella e mi colpì molto! Suo marito aveva circa 40 anni, amato da molti, aveva vissuto uno stile di vita molto sano per cui è stato un enorme campanello d'allarme per me e ho deciso di onorare me stessa in ogni aspetto della vita. A questo punto ho deciso di divorziare e dedicarmi completamente sia all’arte che a me stessa. Tramite preziosi consigli e indicazioni ricevute da alcune persone chiave, e, insieme alla mia intuizione artistica, “ho deciso di nuotare”… Ho continuato a lavorare espandendomi curando mostre negli stati di New York, Scottsdale e Arizona, ho anche partecipato a fiere d'arte a Miami, Buffalo (NY) e Boston.
Ci sono voluti due anni prima di trasferirmi a Jersey City per aprire la Novado Gallery. Adesso c'è pochissimo tempo per riflettere sul passato in quanto la vita della galleria è molto impegnativa e, allo stesso tempo, mi sto dedicando di nuovo alla creazione di opere d’arte. Inoltre, ho lavorato anche in collaborazione con Eleazar Sachez su alcune opere. Collaborare su dipinti era qualcosa a cui non avevo mai pensato prima ma, quando non c'è ego coinvolto, le cose belle della natura e della curiosità accadono. 

Dalla tua interessante biografia si evince che hai partecipato a diverse mostre personali. Ci parli di qualche opera che hai esposto? 

Prima della scuola di specializzazione, esponevo principalmente il mio lavoro figurativo e paesaggistico più classico. Tutto è cambiato quando ho trovato la mia voce artistica nel lavoro astratto e nella ricerca di materiali virtualmente limitativi che possono essere esplorati; utilizzo anche i rimasugli di metallo che provengono da una mia amica scultrice. Nella maggior parte della mia arte astratta c’è la presenza di materiali che creano struttura e trama di cui sono continuamente alla ricerca, utilizzo anche il gel, il fiocco di mica, il carbone filtrante dell'acquario e i graniti, tendo per lo più a voler incoraggiare lo sguardo intorno al dipinto rispetto a un punto focale fisso.
Inoltre, durante la scuola di specializzazione, c'è stato un momento in cui sono diventata consapevole e interessata alle opere minimaliste di Eva Hesse, e anche agli elementi essenziali e le forme nelle opere di Vija Celmins e Anish Kapoor. Un giorno, una moneta è caduta accidentalmente contro un pannello di gesso lasciando un'interessante linea casuale, a questo punto, ho usato la moneta per creare una serie di segni astratti su pannello portando ad una serie di disegni di grafite biomorfe su carta pergamena (vi invito a vedere sul mio sito web). Queste opere sono state esibite sia insieme alle mie altre opere che indipendentemente. 

In che modo l'arte ha inciso nella tua vita? Quali ripercussioni ha avuto nella tua crescita personale? 

E' difficile da spiegare perché l'arte non è mai stata una domanda, ma è sempre stata presente. L'arte è la mia vita, è come un essere umano che passa attraverso la crescita fisiologica, mentale e psico-spirituale. 

Cos’è per te l’arte? 

L'arte è un'avventura continua, sia realizzandola che guardandola. Un lavoro forte è un lavoro forte, indipendentemente dalla sua storia, dallo stile o dalle preferenze personali. 

Quali sono i tuoi progetti futuri? 

Uno dei progetti futuri è una mostra bi-personale insieme ad Eleazar, stiamo creando una serie di opere in collaborazione che presenteremo presso la Novado Gallery nel 2020. 

C’è qualcosa che non ti ho chiesto ma che ci tieni a dire? 

Ritengo che le persone dovrebbero ruotare le opere che hanno sulle loro pareti almeno una volta all’anno, così facendo, porterebbero un nuovo dialogo ed energia a casa o nella propria sede di lavoro. 

Ora ti farò alcune domande relative al tuo percorso di artista:


Attualmente dove pratichi la tua arte? 

A Jersey City e Bayonne, NJ USA 

Quando hai capito di avere una predisposizione artistica? 

Da quello che posso dire, è sempre esistito dentro di me. 

Qual è stata la tua formazione artistica? 

Ho seguito lezioni d'arte durante la scuola elementare, poi una laurea in illustrazione e dieci anni dopo il master in pittura. Entrambi i titoli universitari presso l'Università di Syracuse a New York. 

Vorresti menzionare il nome di qualche tuo insegnante? 

Barbara Vural alla scuola superiore e alla scuola di specializzazione i professori Michael Sickler e Stephen Zaima. 

Hai allestito mostre personali e partecipato a mostre collettive? In quali posti? Indica i più rilevanti. 

L'estate dopo la scuola di specializzazione ho creato una mostra presso una galleria privata di un mio amico scultore a Syracuse. È stata una strategia per evitare il comune crollo post-laurea in cui le persone smettono di fare arte dovuto a tante ragioni di vita. Fare una mostra era importante per me per mantenere lo slancio del lavoro in modo tale di arrivare a conoscere delle persone interessate all’arte astratta. Lavoravo anche come curatrice per l'ex “Limestone Gallery” di Fayetteville, NY, nella quale abbiamo lavorato per lo più artisti della zona. Ho anche organizzato alcune mostre a livello nazionale ed internazionale utilizzando giurie per la scelta degli artisti. Per quanto riguarda la mia arte, ho esibito alla Biennale dell’Everson Museum nel 2008, alla "Light Night" in Islanda, la ”Made in NY”, al Schweinfurth Art Center di Auburn, New York, una mostra giurata al Arnot Art Museum di Elmira NY e tante altri negli Stati Uniti, esibivo spesso presso la “Exhibit Art Gallery” di Corning quando vivevo ancora a Syracuse. 

Nei tuoi lavori c'è un riferimento ad alcune correnti artistiche? 

Cerco di introdurre diverse tecniche per creare tratti astratti nel mio lavoro recente, incluso nel paesaggio. 

Sei stata ispirata da qualche artista del passato per le tue opere? 

Sì, più o meno cronologicamente: John Singer Sargent, Gustav Klimt, Watteau, Egon Schiele, Paul Klee, Amedeo Modigliani, Giacometti, Dr. Seuss, Anselm Kiefer, Louise Bourgeois, Vija Celmins, Anish Kapoor, Pat Steir, per citarne alcuni. 


Il tuo lavoro ha qualche significato simbolico? 

Può essere. Penso che attraverso la propria esperienza, una persona può sviluppare ed avere il proprio simbolismo, ma, ne mio caso non in riferimento al simbolismo storico. 
A cosa ti ispiri per fare un'opera d'arte? 

Mi ispiro al movimento e composizione, al colore e al processo di creazione. 
Hai una pagina web con i tuoi lavori? Potresti dirci il link?






Biografia: 
Anne Novado, proprietaria e direttrice della Novado Gallery, la più grande galleria contemporanea di Jersey City, ha ottenuto il suo Master in Pittura nel 2004 presso la Syracuse University. La sua vita è stata immersa nelle arti visive. Precedentemente all'inaugurazione della sua galleria nel dicembre 2016, ha curato mostre presso la ex Galleria 4040 a Syracuse (NY) e alla Limestone Gallery a Fayetteville (NY), ha lavorato come insegnante di Studio e Design presso la Syracuse University, il Cazenovia College e l'Onondaga Community College. La sua pratica di studio comprende principalmente due corpi di lavoro: 
A strati, riversando dipinti astratti in mixed media. 
La sua “grafite biomorfica”, disegni su pergamena. 
I suoi dipinti sono viscerali e risposte materiali. I dipinti astratti erano più terrestri o quasi monocromatici, mentre quelli recenti sono più leggeri, con più ricerca di materiale e colori vivaci , con un senso di energia e ordine all'interno del lavoro come si vede nel flusso della natura stessa. 
La storia recente del suo percorso espositivo include mostre personali presso: 
Finger Lakes Community College; Corning Art Gallery (NY); New England College Art Gallery a Henniker NH; Houghton Art Gallery a Corning, NY; Fenton Art Gallery presso l'Onondaga Community College e diverse mostre collettive, alcuni esempi: 
Rochester Memorial Art Gallery; Everson Museum, all’interno della Biennale d'arte "The Object and Beyond”; e Iceland's Gallery Svartaloft “Light Night” mostra del festival e tante altre. 


English version below:


Blog and Facebook group “L’Arte Raccontata nei Libri” by Manuela Moschin.
Interview to the gallery owner, art curator and artist Anne Novado.


Hello Anne, I am flattered to have you as a guest on the blog “l’arte Raccontata nei libri". Thank you for taking the time to answer the questions. I was fascinated by your rich curriculum, I imagine you will have a lot to tell us.
Lets start the interview by asking you:

  • As owner and director of Novado Gallery, the largest contemporary gallery in Jersey City, you have a significant career path. Are there any particular events that have affected your career? Can you tell us about this experience?  
Thank you Manuela, and I am flattered to be included in your outstanding blog that the artist and my fiancee Eleazar Sanchez introduced me to.  As far as events that have affected my career, I went back to get my advance degree in painting at Syracuse University from 2001-2004. I knew my art wasn’t developed to where I wanted it to be and needed broader exposure to art and time to concentrate on it. After graduate school I became a part-time professor of studio art at the university and also at an area community college which allowed time for me to exhibit my own work and curate exhibitions for others. I knew my work was strong, and continued to develop and grow as an artist. The shows I was curating were getting positive reviews in a couple of newspapers. Professionally and artistically speaking, those things were aligned true to myself, however at the same time I was married to someone who wasn’t interested or perhaps capable of being a real life partner. Then in 2012, my sister’s husband was diagnosed with incurable Lou Gehrig’s disease which is fatal in 3-5 years of diagnosis. I was in my studio when I got the news from my sister, and it hit me very hard. Her husband was in his mid-40’s, beloved by many and had lived a very healthy lifestyle. It was a huge wakeup call for me to honor myself in every aspect of my life, and I got a divorce. With valuable advice and guidance from a few key people, combined with my intuition, I swam on. I continued to branch out with curating exhibitions in Central New York, in Scottsdale Arizona, and participated in art fairs in Miami, Buffalo and Boston. It was a couple years of doing that before making the move to Jersey City to open Novado Gallery. Now there is very little time to reflect on the past as the gallery life is very busy, and I am making art again, including collaborating on paintings with Eleazar. Collaborating on paintings was something I never thought before was possible, but when there is no ego involved, lovely things from nature and curiosity happen.

 - From your interesting biography, it is clear that you have participated in several personal exhibitions. Tell us about some of the works you've exhibited? (can talk about the images you sent) 

Prior to grad school, I was mostly exhibiting my more classical figurative and landscape work. That all changed later on as I found my artistic voice in abstraction, and the virtually unlimited materials one can use. I even use a sculptor friend’s metal shavings as materials. Most of my abstract art uses materials that create the textures I am after, including gel mediums, mica flake, spackle, aquarium filter charcoal, and garnets. The work tends to encourage eye movement around the painting as opposed to one focal point. Additionally, there was a point during grad school that I became aware and interested in minimalist works by Eva Hesse, and also the pared down elements/forms of works by Vija Celmins and Anish Kapoor. One day I had a coin accidentally brush against a gessoed panel and leave a beautiful random line. I used the coin to create a series of abstract drawings on panel which led to a series of ongoing of biomorphic graphite drawings on vellum. You can see them on my artist website. They’ve all been exhibited, sometimes together with the paintings or independently.
  • How has art affected your life? What impact has it had on your personal growth? 

I’m not sure how to explain this as art has never been a question, rather it has always been present. Art is my life, and as a human being that goes through physiological, mental and psycho-spiritual growth, as does the art.
  • What’s art for you? 
Art is a continuous adventure, by either making it or by looking at it. Strong work is strong work, regardless of history, style or personal preference.

  • What are your future projects? 
Eleazar and I are creating a body of collaborative paintings for a show in 2020.

  • Is there anything I didn't ask you but what do you care about? 
People should rotate what’s on their walls at least once a year. It brings new dialog and energy to the home or one’s place of business.
  • What is your place of birth? Syracuse, New York
  • Currently where do you practice your art? Jersey City and Bayonne, NJ USA
  • When did you realize you had an artistic predisposition? From what I can tell, it has always existed within me.
  • What was your artistic training?
I had art classes during grade school, then a bachelors degree in illustration and ten years later the masters program in painting. Both university degrees were from Syracuse University.

  • Have you been a student of some teacher? Would you like to mention his/her name? 
Barbara Vural in high-school and in graduate school- Professors Michael Sickler and Stephen Zaima.

  • Have you set up personal exhibitions and participated in group exhibitions? In which places? Indicate the most relevant ones. 
The summer after graduate school I created an exhibition at a sculptor-friend’s private gallery space in Syracuse. It was a strategy to avoid the common post-graduate slump where people graduate and stop making art because they got burned out or some other life reason. To do a show was important to me in order to keep a momentum of making work, and it also introduced me to some people in the area who are interested in abstraction. I was also working as a curator for the former Limestone Gallery in Fayetteville, NY that showed mostly area artists, but I also organized a couple national and international juried shows. Of my own work, I showed at the Everson Museum Biennial in 2008, “Light Night” exhibition in Iceland, “Made in NY” juried show at the Schweinfurth Art Center in Auburn, NY, a juried show at the Arnot Art Museum in Elmira NY and numerous others in the USA. I was showing at ExhibitA Gallery in Corning fairly often when I was still living in Syracuse.

  •  In your works there is a reference to some artistic current?
 I seem to be bringing in techniques I used to create abstraction into recent work, including landscape.

  • Have you been inspired by some artist of the past for your works? Yes. Somewhat chronologically: John Singer Sargent, Gustav Klimt, Watteau, Egon Schiele, Paul Klee, Amedeo Modigliani, Giacometti, Dr. Seuss, Anselm Kiefer, Louise Bourgeois, Vija Celmins, Anish Kapoor, Pat Steir to name a few.
- Title: “Abend I”
- Technology: Painting with palette knife,
from sculptor’s drill press on sealed 300 lb watercolor paper mounted over panel
- Support: 300 lb Arches watercolor paper mounted over panel
- Dimension: 11” x 11.5”
- Year: 2019

  • Title: “Paul Klee & Me”
  • Technique: Painting with brush and scraped with palette knife, oil paint, Dorland’s Wax, aquarium charcoal, 22k gold leaf over acrylic on canvas. Support: Cotton canvas
  • Dimension: 48” x 40”
  •  Does the work possess any symbolic meaning? 
Maybe. I think through one’s own experience that a person can develop and have their own symbolism. As far as referencing historical symbolism, no.

  • What were you inspired by to make a work of art? 
Movement, color, and process.


Do you have a web page with your works? Could you tell us the link? 

Anne Novado, owner and director of Novado Gallery, the largest contemporary gallery in Jersey City, obtained her MFA in Painting in 2004 from Syracuse University. Her life has been immersed in the visual arts. Previous to opening her gallery in December 2016, she curated shows at the former Gallery 4040 in Syracuse and Limestone Gallery in Fayetteville, NY, taught studio and design courses at Syracuse University, Cazenovia College and Onondaga Community College. 
Her studio practice mainly comprises of two main bodies of work: layered and poured mixed media abstract paintings and her biomorphic graphite drawings on vellum. The paintings are visceral and material responses. Her earlier abstract paintings were more earth toned or almost monochromatic, while recent paintings are lighter, with more material exploration and vivid color. There is a sense of energy and order within the work, as one sees in the flow of nature. 
Recent exhibition history includes: solo shows at: Finger Lakes Community College, Exhibit A Gallery in Corning NY, New England College Art Gallery in Henniker NH, Houghton Art Gallery in Corning, NY, Fenton Art Gallery at Onondaga Community College, and group exhibitions include: DeepSpace Gallery, Rochester Memorial Art Gallery, Everson Museum of Art’s Biennial “The Object and Beyond”, and Iceland’s Gallery Svartaloft “Light Night” festival exhibition. 
Thanks Anne 

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